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TROFEO MELINDA. REBELLIN DOMINA E SFIDA BALLERINI

Ha vinto per vendetta. Ma anche per segno del destino, doo il terzo posto del 2002 ed il secondo del 2003. Davide Rebellin rinfocola la polemica della sua auto-esclusione dal giro degli azzurri (correrà il mondiale con la maglia dell’Argentina, che gli ha conferito la cittadinanza onoraria) dominando il Trofeo Melinda Val di Non. Sentendosi sottovalutato dalla nazionale italiana, Rebellin pur di non correre il rischio di vedere in TV il Mondiale di Verona (come ha già dovuto fare in occasione delle Olimpiadi di Atene) ha clamorosamente annunciato la sua richiesta di cittadinanza argentina prima di salire in Trentino per dare al CT Ballerini una eclatante dimostrazione di forza. I rapporti sono tesi e lo si è visto anche nel dopo corsa, benché Ballerini si sia premurato di fare i complimenti al vincitore ed abbia ribadito la sua posizione: “Non condivido la scelta di Rebellin che consideravo un uomo importante per Verona. Ha deciso diversamente ed è libero di farlo”.

Sarà una vicenda che farà discutere, di qui a Verona, e che nel frattempo ha regalato al Trofeo Melinda l’attenzione che una classica come questa merita, e l’ennesimo vincitore di rilievo da inserire nell’albo d’oro. Rebellin ha parlato con toni pacati ma decisi dopo questa vittoria che è anche una dichiarata sfida: “Ho fatto una scelta difficile, se avrò modo di disputare il mondiale con l’Argentina correrò praticamente da solo, e so cosa significa. Ma ho subito esclusioni ingiuste che mi hanno fatto male. Gli anni passano e non voglio perdere altre occasioni. Io continuo a sentirmi italiano, sono le situazioni che mi obbligano ad agire diversamente”.

La corsa infiammata da un Emanuele Sella dirompente anche se forse un pò imprudente, si è decisa all’ultimo giro del circuito finale quando ha preso corpo una fuga a sei (Rebellin, Tiralongo, Frigo, Bertagnolli, Mazzanti e Simeoni) che avrebbe deciso la corsa. Occhi puntati ovviamente su Rebellin, il logico favorito, e su Bertagnolli, l’idolo di casa che non è riuscito nemmeno stavolta a guadagnarsi il podio ma che in compenso sembra aver guadagnato molte posizioni per la maglia azzurra. “Bertagnolli è un corridore che mi piace parecchio”, ha schiettamente ammesso il CT Ballerini, che ha lasciato intendere di voler inserire il trentino nella squadra che verrà ufficializzata il 19.

Meno chances pare invcece avere Simoni, che nell’occasione non è stato pari alle attese, anche perchA deciso a favorire la corsa del compagno di squadra Bertagnolli. Con Rebellin (alla sua sesta vittoria stagionale), Tiralongo (una lieta sorpresa) e Frigo ai primi tre posti, va in archivio un’altra splendida edizione del Trofeo Melinda-Val di Non, disputata in una splendida giornata di sole: giustificata l’euforia degli organizzatori.

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