Foto Daniele Badolato / LaPresse04 05 2014 Torino ( Italia )Sport CalcioESCLUSIVA JUVENTUSLa Juventus festeggia la vittoria della stagione 2013/2014  Nella foto: i festeggiamentiPhoto Daniele Badolato / LaPresse04 05 2014 Turin ( Italy )Sport SoccerJuventus celebrate the victory of the season 2013/2014   In the picture: jubilation

PROCESSO JUVENTUS LA DIFESA CHIEDE NUOVI ATTI

TORINO – Una raffica di questioni sollevate dalla difesa ha stravolto i programmi al processo per la somministrazione di farmaci ai giocatori della Juventus in corso a Torino. L’udienza doveva essere dedicata alla requisitoria dei pubblici ministeri, Gianfranco Colace e Sara Panelli, ma l’avvocato Luigi Chiappero, che assiste l’amministratore delegato bianconero Antonio Giraudo e il medico sociale Riccardo Agricola, ha preso la parola per una serie di richieste. In primo luogo ha tentato di non fare entrare nel processo la nuova accusa di uso di Epo, che era stata mossa dalla pubblica accusa dopo la deposizione dei periti del giudice Giuseppe Casalbore: “E’ una modifica che stravolge completamente il senso del capo di imputazione. In questo momento non si può fare”. Ma il giudice, dopo una camera di consiglio di un’ora e quarantacinque minuti, ha respinto la proposta. Allora Chiappero ha proposto che, proprio in relazione all’ipotesi di utilizzo di Epo, prima della requisitoria dei pm vengano acquisiti dei documenti, contestando con parole a volte molto dure le conclusioni dei periti. In aula, oltre al procuratore aggiunto Raffaele Guariniello, che aveva condotto le indagini preliminari, si è presentato anche il procuratore capo, Marcello Maddalena.

Sulle richieste avanzate da Chiappero c’è stata polemica in aula con il giudice. Come prima cosa Casalbore ha respinto la proposta di ascoltare due calciatori, Antonio Conte e Alessio Tacchinardi, insieme con un ex componente dello staff medico bianconero, Fabrizio Tencone, che Chiappero aveva citato per allontanare il sospetto che gli atleti fossero stati sottoposti a illecite trasfusioni di sangue.

Poi non ha accolto la richiesta di citare in aula il presidente della speciale commissione ministeriale – istituita con la nuova legge del 2000 sul doping – che decide quali farmaci si debbono inserire nella lista delle sostanze dopanti, per conoscere quali criteri vengono seguiti. “In questo processo – ha ribadito il giudice – è contestata la legge del 1989, non quella del 2000. Sono cose diverse”. Un altro punto di contrasto ha riguardato, infine, la richiesta della difesa di produrre le cartelle cliniche di tre persone che non praticano sport a livello agonistico, tra le quali un testimone di Geova “che rifiuta le trasfusioni di sangue”, per dimostrare come i valori sanguigni – e in particolare l’ emoglobina, il parametro su cui si concentra la battaglia tra i periti – possono avere sbalzi paragonabili a quelli avuti da Conte senza alcun intervento “dopante”. Anche su questa ultima iniziativa della difesa il giudice ha manifestato delle perplessità, mentre ha accolto altre proposte, tra cui quella di sentire un medico delle Molinette, Francesco Coni, che visitò Tacchinardi quando questi venne colpito da una polmonite.

E’ difficile non vedere le cose in modo persecutorio”: così ha risposto Riccardo Agricola, a Casalbore che lo aveva invitato a non considerare le conclusioni dei periti nominati dal giudice, come frutto di volontà accusatorie. Agricola, infatti, in un’ora e mezzo di dichiarazione spontanea, ha contestato formalmente le relazioni dei periti. In particolare ha analizzato i dati dei valori sanguigni relativi ai calciatori della Juventus e ha sottolineato, tra le altre cose, come il tipo di allenamento svolto dalla squadra sia rilevante per spiegare le variazioni di emoglobina. Per esempio, le variazioni definite “anomale” dai periti nell’annata ’97-’98, possono, secondo il medico, essere messe in relazione a differenti carichi di lavoro svolti dai giocatori in virtù di differenti impegni rispetto alle annate passate, come la sfida di Coppa Intercontinentale.

La prossima udienza si svolgerà il 7 ottobre.

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